Ossiacetilenica e Ossipropanica

E’ un processo di saldatura autogena tramite fiamma. Il gas utilizzato è una miscela di acetilene e ossigeno (nel caso della saldatura ossipropanica avremo invece una miscela di propano e ossigeno) che permette di raggiungere una temperatura molto elevata (3030 °C).
E’ un sistema di saldatura piuttosto semplice, molto utilizzato nelle officine ed in cantiere perché l’attrezzatura necessaria è poco ingombrante e permette di eseguire saldature in posizioni piuttosto scomode, su tubazioni in prima passata.
Con questa tecnica si ha una buona distribuzione di calore sulla superficie da saldare, la fiamma è rigida e quindi ben orientabile.
Di contro l’elevato e diffuso calore, che genera zone termicamente alterate molto ampie e ritiri termici elevati. Il processo si applica limitatamente alla saldatura di spessori ridotti, viene quindi utilizzato per saldature di tubi non ripresi di piccoli spessori e lamiere di spessore compreso tra 6 e 8 mm.

PROCEDURA DI AVVIAMENTO CANNELLO.
Seguire esattamente la seguente procedura di accensione:

  1. Impugnare il cannello ed aprire il rubinetto dell’acetilene
  2. Accendere la fiamma con un opportuno dispositivo ottenendo una fiamma fuligginosa
  3. Aprire il rubinetto dell’ossigeno e regolare secondo la necessità.

Procedura di spegnimento cannello.
Seguire esattamente la seguente procedura:

  1. Chiudere il rubinetto dell’acetilene
  2. Chiudere il rubinetto dell’ossigeno
  3. Chiudere la bombola dell’acetilene
  4. Chiudere la bombola dell’ossigeno

I procedimenti di accensione e di spegnimento devono essere eseguiti in queste esatte sequenze per evitare ritorni di gas nelle bombole e possibilii esplosioni.

TECNICHE OPERATIVE

da sinistra a destra all’indietro

Tecnica da sinistra a destra all’indietro
Tenere il cannello con la mano destra e la bacchetta con la mano sinistra e procedere da sinistra verso destra con movimento oscillatorio trasversale della punta più limitato rispetto alla precedente tecnica.
In questo modo, la sorgente termica è diretta prevalentemente sul bagno e verso la bacchetta con il risultato di ottenere minore diluizione di materiale base e maggiore deposito di materiale d’apporto; inoltre il movimento della fiamma sul bagno non è più oscillatorio come nella tecnica precedente ma rotatorio in modo da creare una specie di vortice in grado di contribuire alla penetrazione del materiale d’apporto. Grazie a questa tecnica si possono saldare lamiere di dimensioni maggiori.

Da destra a sinistra in avanti

Tecnica da destra a sinistra avanti

Tenere il cannello con la mano destra e la bacchetta con la mano sinistra e procedere da destra verso sinistra con movimento oscillatorio.
Questa  tecnica è adatta per la saldatura di lamiere di  piccolo spessore, a lembi retti. Dal momento che la sorgente termica investe una zona più estesa abbiamo il rischio di incollature e ingrossamento del grano.

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