Azoto

L’azoto è l’elemento chimico di numero atomico 7. Il suo simbolo è N (dal latino Nitrogenum). L’azoto è costituente fondamentale delle molecole organiche più importanti dal punto di vista biochimico (DNA, proteine, vitamine), oltre che di composti inorganici estremamente diffusi e importanti come l’ammoniaca e l’acido nitrico. L’azoto molecolare (N2, composto di due atomi di azoto) è un gas incolore, inodore, insapore e inerte che costituisce il 78% dell’atmosfera terrestre.

Daniel Rutherford, un allievo di Black, è considerato lo scopritore dell’azoto, nonostante esso sia stato contemporaneamente scoperto da Pristley,Scheele e Cavendish.

Black, scopritore dell’aria fissa (anidride carbonica), aveva osservato che bruciando una sostanza “carboniosa” in un recipiente chiuso e assorbendo l’anidride carbonica che si sviluppa con potassa caustica (KOH), permane un residuo gassoso.

Rutherford studiò questo gas nel 1772, notò che non mantiene la combustione e la respirazione, che contrariamente all’anidride carbonica non viene assorbito da sostanze caustiche, ma non lo riconobbe come una distinta specie chimica e lo considerò come aria atmosferica saturata con flogisto. Fu Lavoisier a riconoscere che l’aria è una miscela di un gas attivo, che cioè mantiene la combustione e la respirazione (l’ossigeno) e un gas inattivo (l’azoto).

Azoto deriva dal francese azotè, voce formulata dallo stesso Lavoiser che significa “privo di vita” (dal greco ζωέ, zoè, “vita”, preceduto dall’alfa privativo, e quindi “privo di vita”).

Fu parallelamente adottata la denominazione nitrogène (generatore di nitron), proposta da Chaptal in seguito alla scoperta che l’acido nitrico e i nitrati contengono azoto; da questo nome deriva il simbolo N. Nella lingua inglese si è conservata la denominazione nitrogen, mentre in tedesco viene chiamato stickstoff.

Caratteristiche tecniche
Titolo: ………………………….³ 99.9%
Densità relativa (aria = 1)………0.97
Aspetto………………………..gas incolore
Odore………………………….gas inodore
Limiti di infiammabilità in aria…non infiammabile

Avvertenze
In alta concentrazione può provocare asfissia.
Inoltre il contatto con il prodotto, in fase liquida, può provocare ustioni da freddo e da congelamento.

Applicazioni
* lavaggio ed inertizzazione di reattori e serbatoi
* protezione e spinta di sostanze sensibili all’azione dell’ossigeno
* termoregolazione e raffreddamento di reazioni chimiche ed alimenti
* stripping di gas da soluzioni liquide
* trattamenti termici dei metalli
* agitazione in siviera dell’acciaio
* degasaggio dell’alluminio
* calettamento a freddo ed estrusione
* condensazione di solventi
* sbavatura della gomma
* gas di spinta nella lavorazione della plastica
* liofilizzazione
* criomacinazione
* surgelazione
* confezionamento alimentare in atmosfera modificata
* produzione di fibre sintetiche
* saldatura di circuiti stampati
* produzione di semiconduttori
* protezione al rovescio delle saldature.

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