Ammoniaca

L’ammoniaca, sotto forma di sale d’ammonio, era già nota in età classica: negli scritti di Plinio si trovano riferimenti a una sostanza indicata come Hammoniacus sal, sebbene non sia chiaro se si riferisse alla sostanza che noi oggi chiamiamo sale d’ammonio.

Quest’ultimo deve il suo nome al luogo dove fu identificato per la prima volta come sostanza a sé, e cioè il tempio di Giove Ammone, nell’oasi di Siwa in Egitto, dove fu osservata casualmente nelle ceneri dello sterco di cammello bruciato dai cammellieri locali per scaldarsi.

Il sale d’ammonio era noto agli alchimisti almeno fin dal tredicesimo secolo, quando compare negli scritti di Alberto Magno: nel XV secolo Basil Valentine scoprì che si poteva ottenere ammoniaca dal sale d’ammonio facendolo reagire con alcali. Poco tempo dopo si scoprì che il sale d’ammonio si poteva ottenere anche distillando le corna e gli zoccoli dei buoi e neutralizzando il carbonato risultante con acido idrocloridrico: da qui l’antico nome anglosassone dell’ammoniaca, “spirit of hartshorn”.

L’ammoniaca gassosa pura fu finalmente isolata nel 1774 da Joseph Priestley che la chiamò “aria alcalina” e tre anni dopo (1777) Carl Scheele dimostrò che conteneva azoto: la composizione con formula stechiometrica dell’ammoniaca venne scoperta da C. L. Berthollet nel 1785.

Il processo Haber per la produzione industriale dell’ammoniaca fu sviluppato da Fritz Haber e Carl Bosch, e brevettato nel 1910.

Caratteristiche tecniche
Titolo: ………………………….³ 99.7%
Densità relativa (aria = 1)………0.597
Aspetto………………………..gas incolore
Odore………………………….pungente
Limiti di infiammabilità in aria…15 ÷ 28%

Avvertenze
Corrosivo per gli occhi, per l’apparato respiratorio e per la pelle.
Tossico per inalazione.

Applicazioni
trattamenti termici
refrigerazione
reagente chimico.

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